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Lingua: IT

IT e telecomunicazioni: verificare licenze, cloud e durate contrattuali

I prezzi di software, cloud, hardware e telecomunicazioni evolvono in modo molto diverso. Cosa vale nel 2026 e nel 2027 e in quali punti i contratti IT diventano troppo cari.

Come evolvono i prezzi

Prezzi di IT e telecomunicazioni Variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Fonte: Statistisches Bundesamt (Destatis), prezzi di vendita all’ingrosso (14 ottobre 2026) e prezzi alla produzione dei servizi (18 settembre 2026).
  • Computer e apparecchiature perifericheCommercio all’ingrosso, settembre 2026

    +12,1 %

  • Totale commercio all’ingrossoSettembre 2026

    +8,7 %

  • Totale servizi2° trimestre 2026

    +3,7 %

  • Telecomunicazioni fisse2° trimestre 2026

    +1,7 %

  • Elaborazione dati, hosting e servizi connessi2° trimestre 2026

    +1,4 %

  • Telecomunicazioni mobili2° trimestre 2026

    +1,2 %

  • Software e licenze software2° trimestre 2026

    +1,1 %

  • Gestione IT2° trimestre 2026

    +0,8 %

  • Sviluppo e programmazione di software2° trimestre 2026

    +0,8 %

  • Consulenza IT e supporto2° trimestre 2026

    +0,7 %

Nel 2° trimestre 2026 i prezzi dei servizi IT e delle telecomunicazioni hanno registrato aumenti dallo 0,7 all’1,7 % rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, quindi meno dei prezzi dei servizi nel loro insieme, saliti del 3,7 %. Secondo lo Statistisches Bundesamt, le imprese hanno motivato i prezzi dell’elaborazione dati e del software con l’aumento generale dei costi e con costi di licenza più elevati. L’hardware è rincarato nettamente: nel settembre 2026, nel commercio all’ingrosso, computer e apparecchiature periferiche costavano il 12,1 % in più rispetto a un anno prima.

Nel 2° trimestre 2026 l’indice dei prezzi alla produzione delle telecomunicazioni mobili si attestava a 87,6 punti, ossia al di sotto del livello del 2021 (2021 = 100). Per questo un contratto quadro di telefonia mobile stipulato negli anni passati può collocarsi al di sopra dell’attuale livello dei prezzi.

Cosa cambia nei contratti

Aggiornato al 29 ottobre 2026. Fonti in fondo alla pagina.
AmbitoCosa valeStato
Microsoft 365 per le aziendeNuovi prezzi di listino dal 1° luglio 2026, ad esempio Microsoft 365 E3 con Teams da 36 a 39 dollari USA (+8 %); i clienti esistenti pagano i nuovi prezzi a partire dal rinnovoin vigore
Cambio di fornitore cloudDal 12 gennaio 2027 nessun onere per il cambio di fornitore, nemmeno per il trasferimento dei dati legato al cambio (regolamento UE sui dati)approvato
Telecomunicazioni dopo la durata inizialeI contratti rinnovati tacitamente possono essere disdetti in qualsiasi momento con un mese di preavviso (§ 56 cpv. 3 TKG)in vigore
Microimprese e piccole impreseDurata iniziale massima di 24 mesi, salvo rinuncia esplicita (§ 56 cpv. 1, § 71 cpv. 3 TKG)in vigore

Come si compone il prezzo

Il software lo pagate come licenza perpetua con manutenzione annuale o come abbonamento per utente. Nel cloud pagate in base al consumo o per una capacità riservata; gli sconti possono essere vincolati a un impegno minimo di acquisto per una durata fissa. L’hardware lo acquistate o lo prendete in leasing; a questo si aggiungono manutenzione, estensione dell’assistenza e ritiro.

Nella telefonia mobile e fissa pagate per ogni linea un canone di base che dipende da tariffa e durata, più dispositivi, roaming e opzioni aggiuntive. I fornitori di servizi IT fatturano a tariffa oraria o giornaliera, a forfait o per ticket.

Quale indice usare

Per software, hosting, consulenza IT e telecomunicazioni lo Statistisches Bundesamt pubblica ogni trimestre indici specifici dei prezzi alla produzione dei servizi (statistica 61311). Per l’hardware sono adatti i prezzi di vendita all’ingrosso di computer e apparecchiature periferiche (statistica 61281). Un riferimento all’indice dei prezzi al consumo rispecchia i prezzi per le economie domestiche, non i costi del vostro fornitore di servizi IT.

Se una clausola lega il prezzo a un indice in modo diretto e automatico, la legge tedesca sulle clausole di prezzo (Preisklauselgesetz) pone dei limiti (§ 1 PrKG). Sono ammesse, tra l’altro, le clausole sugli elementi di costo, nella misura in cui l’andamento dei prezzi incide direttamente sui costi di produzione del fornitore. Come è strutturata una clausola di indicizzazione dei prezzi

Sei punti in cui i contratti IT e di telecomunicazione costano denaro

  1. Licenze e linee senza utenti. Le licenze di collaboratori che hanno lasciato l’azienda, gli strumenti duplicati e le schede SIM senza traffico costano ogni mese. Confrontate licenze e linee con l’elenco dei vostri utenti attivi e riducetele alla prossima scadenza possibile.
  2. Clausola di indicizzazione senza tetto massimo. Se il canone aumenta ogni anno in base a un indice, l’aumento si calcola sull’importo già aumentato. Secondo l’indice dei prezzi alla produzione, nel 2° trimestre 2026 software e licenze software costavano l’1,1 % in più rispetto a un anno prima. Concordate un indice adatto alla prestazione e un tetto massimo.
  3. Rinnovo automatico. Se un contratto si rinnova perché si è lasciato scadere il termine di disdetta, viene meno l’occasione per negoziare. Per Microsoft 365 i nuovi prezzi di listino si applicano ai clienti esistenti a partire dal rinnovo. Tenete uno scadenzario e negoziate prima della scadenza.
  4. Manutenzione calcolata sul prezzo di listino. Se la manutenzione è calcolata come percentuale del valore delle licenze, conta la base di calcolo. Se questa è il prezzo di listino, pagate la manutenzione anche sullo sconto ottenuto all’acquisto. Fissate come base il prezzo effettivamente pagato e verificate se potete disdire la manutenzione per le licenze inutilizzate.
  5. Impegno minimo di acquisto nel cloud. Un impegno minimo di acquisto lo pagate anche se il vostro consumo resta al di sotto. Confrontate impegno e consumo prima di rinnovare. Dal 12 gennaio 2027 vengono meno gli oneri per il passaggio a un altro fornitore; questo facilita il confronto.
  6. Pacchetti utilizzati solo in parte. Un pacchetto conviene se i vostri utenti hanno bisogno delle sue componenti. Verificate per ogni gruppo di utenti quali funzioni vengono effettivamente utilizzate e assegnate pacchetti più piccoli o licenze singole.

Prima di accettare un aumento

Chiedete per iscritto al vostro fornitore:

  • Su quale base calcolate manutenzione e supporto: prezzo di listino o prezzo pagato?
  • Quale indice c’è dietro l’aumento, con quale periodo di riferimento e con quale tetto massimo?
  • Quante licenze e linee abbiamo effettivamente utilizzato negli ultimi dodici mesi?
  • Quando scade il contratto e con quale preavviso possiamo disdirlo o ridurre le quantità?
  • Quale impegno minimo di acquisto abbiamo sottoscritto e quanto ne abbiamo consumato?

Per la verifica vi servono: i contratti con listini prezzi e condizioni di licenza, le fatture degli ultimi dodici mesi, i rapporti di utilizzo dei portali di amministrazione, l’elenco delle linee e delle schede SIM e la comunicazione dell’aumento.

Come rinegoziamo i contratti IT e di telecomunicazione

Confrontiamo licenze, linee e consumi cloud con il vostro utilizzo effettivo, verifichiamo le fatture rispetto ai contratti e registriamo tutte le durate e i termini di disdetta. Negoziamo le clausole di indicizzazione e la base di calcolo della manutenzione con i dati dello Statistisches Bundesamt. I contratti importanti li negoziano personalmente i nostri negoziatori senior, insieme al vostro buyer. I numerosi contratti minori li gestiamo in modo standardizzato e con il supporto di software, secondo le vostre regole. Ogni accordo è soggetto alla vostra approvazione.

Domande frequenti su IT e telecomunicazioni

Il nostro fornitore di software aumenta la manutenzione dell’8 % e invoca l’inflazione. È giustificato?

I prezzi alla produzione indicano il contrario. Secondo lo Statistisches Bundesamt, nel 2° trimestre 2026 software e licenze software costavano solo l’1,1 % in più rispetto a un anno prima, la consulenza IT e il supporto lo 0,7 %. Chiedete l’indice e il calcolo alla base dell’aumento.

Dopo la durata minima possiamo disdire un contratto di telefonia mobile con preavviso di un mese?

Sì, se dopo la durata iniziale si è rinnovato tacitamente: l’utente finale può allora disdirlo in qualsiasi momento con un preavviso di un mese (§ 56 cpv. 3 TKG). Qui la legge parla di utente finale, cioè di chiunque non gestisca reti pubbliche di telecomunicazione né fornisca servizi di telecomunicazione accessibili al pubblico (§ 3 n. 13 TKG). Per le microimprese e le piccole imprese vale inoltre: la durata iniziale non può superare i 24 mesi, a meno che non abbiano rinunciato espressamente a questa regola (§ 56 cpv. 1 e § 71 cpv. 3 TKG).

Cosa cambia nel 2027 quando si cambia fornitore cloud?

In base al regolamento UE sui dati (Data Act), dal 12 gennaio 2027 vengono meno gli oneri per il cambio di fornitore, anche per il trasferimento dei dati legato al cambio. Fino ad allora i fornitori possono ancora applicare, in via transitoria, oneri a questo titolo. Il regolamento si applica dal 12 settembre 2025.

Quale indice è adatto per una clausola di indicizzazione dei prezzi nei contratti IT?

Per i servizi, gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi dello Statistisches Bundesamt (statistica 61311) nel gruppo pertinente, ad esempio software e licenze software, elaborazione dati e hosting oppure consulenza IT e supporto. Per l’hardware, i prezzi di vendita all’ingrosso di computer e apparecchiature periferiche (statistica 61281).

Fonti

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Sebastian Dahm
Co-CEO, prodotto, vendite e dati di mercato

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